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0 commento
Guarda l’ascolterò proprio perchè lo consigli te, perchè finora sono molto prevenuto. Ma è giusto che prevenga le mie prevenzioni. 🙂
Grazie per la fiducia 🙂
Lo ritengo un disco sicuramente meno monotono del primo: le atmosfere folk possono apparire un po’ melense al primo impatto ma a colpirmi sono stati la voce in falsetto e i cori che “fanno molto CSN&Y” (almeno volendo azzardare un po’…). E comunque su Bon Iver condivido la tua prevenzione. Nonostante questo secondo album superi i limiti di “For Emma, Forever Ago”, però, non è di quelli che mando a ripetizione nel mio lettore… Il primo ascolto è stato sufficiente per ritenerlo pregevole e curato negli arrangiamenti. Riascoltarlo troppo a lungo però lo renderebbe assai noioso.
Dimmi poi se succederà davvero. Neil Young: intramontabile, inesauribile. Bon Iver: interessante…