Coloro che avvistano il mio Curriculum Vitae in rete scoprono: “Giuseppina Brandonisio è giornalista, saggista, pressofficer, esperta di comunicazione, conduttrice radiofonica”, ma sui profili social, come Twitter, a farmi da biglietto da visita è la definizione di “giornalista, sognatrice e amante della musica per vocazione”.
I miei sogni prendono corpo ascoltando la radio praticamente nascendo, il 16 dicembre del 1972, e imparando a parlare. Le mie prime parole – insolite – dicono i miei parenti, sono: “dischi caldi” . Ad insegnarmele è Lelio Luttazzi che presenta alla radio la “Hit Parade”. I miei desideri invece si definiscono di fronte allo schermo televisivo: il 9 maggio del 1978 è un giorno drammatico perché Paolo Frajese documenta in diretta il ritrovamento del corpo di Aldo Moro in Via Caetani. D’allora il sacro fuoco del giornalismo m’accende per non lasciarmi più e a cinque anni capisco che per me esiste un solo destino professionale: diventare una cronista! Come molti, però, esordisco “giocando” nel giornalino della scuola elementare.
A 9 anni, la maestra mi spinge a scriverlo ma anche stamparlo: mi dà l’occorrente per preparare il menabò, mi arma di rullo per spalmare l’inchiostro ed un kit per la stampa in miniatura di fogli in formato A4: da quel giorno mi vanto d’ aver realizzato il mio primo giornale e d’averlo fatto praticamente da sola! A consacrarmi come futura giornalista, tre anni più tardi, è invece un profetico tipografo della Gazzetta del Mezzogiorno che mi nota tra i compagni di classe in visita al giornale ed esclama: “questa ragazzina è curiosa come una giornalista!”.
L’esordio vero e proprio sulla carta stampata giunge per me dopo la maturità, su giornali di piccole associazioni no profit della provincia di Bari. Conseguita l’abilitazione per insegnare nella scuola elementare, inizio a lavorare come maestra supplente, ma continuo ad impratichirmi sui piccoli giornali pugliesi e ovviamente a sognare… di varcare le porte della redazione di Radionorba. Un evento però cambia il mio destino professionale tracciando per me una nuova rotta: nel 1995 supero le selezioni per frequentare l’Accademia della Critica e del Giornalismo Musicale, allora lascio l’insegnamento e mi trasferisco a Roma. Qui, fra i miei docenti apparirà a sorpresa anche un futuro Premio Oscar, Nicola Piovani.
Così, per quella mia “prima volta”, l’amore per la musica e la passione per il giornalismo s’incrociano sulla stessa strada: a vincere davvero la promessa di realizzare un sogno, sono io! Studio Armonia e Solfeggio; Storia ed Estetica della Musica Afroamericana e Critica Musicale; Storia e Cultura della Musica Pop-Rock e Giornalismo Musicale. In quello stesso anno sono nella redazione di Musica! – inserto settimanale del quotidiano La Repubblica, per le mie prime lezioni di giornalismo, poi approfondisco i miei studi di Musicologia, Etnomusicologia e Sociologia della Musica all’Università di Tor Vergata, dove conseguo la Laurea in Scienze della Comunicazione.
Presso l’ateneo di Roma Tre invece conseguo la Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo, laureandomi con lode. Dal 2001 sono una blogger e dal 2004 l’editor del sito di informazione, cultura ed esperienze musicali musicheculture.it. D’allora affianco alla mia attività di cronista quella di Ufficio Stampa, giornalista e critico musicale collaborando con periodici musicali specializzati e altre testate d’informazione, locali e nazionali.
Scribo ergo Sum. Lo faccio da una vita intera: musica, cronaca, cultura, arte, letteratura, sociologia della comunicazione, mass media, ambiente e temi sociali, sono i settori di cui mi occupo, insieme al lavoro d’ufficio stampa per diversi committenti/clienti. Se volete contattarmi, per questo sito web e/o inviare materiali audio, comunicati stampa e segnalazioni, scrivete a: musicheculture@altervista.org, oppure comunicate con me attraverso i miei profili social: X e Facebook. Per i rapporti professionali: pinabrandonisio@libero.it

