Silvia Salemi, La voce nel cassetto

da Redazione

Silvia Salemi, a trent’anni di carriera si racconta in un libro: La voce nel cassetto. «Ogni volta, nell’attimo di sospensione prima dell’applauso del pubblico, quando abbasso gli occhi e sorrido, penso “ancora, ho cantato ancora”, e in quel sorriso c’è tutta la strada che ho fatto, le ferite, gli amori sbagliati, le attese, le cadute, la rinascita. Niente è stato inutile, nemmeno il dolore».

Sul palco dell’Ariston con “A casa di Luca”, ma nel cuore ha una tragedia personale

Silvia Salemi è sul palco dell’Ariston. Sta per cantare “A casa di Luca”, il brano che la renderà famosa, cambiandole la vita. Ma, segretamente, mente ripensa alla sua infanzia. Si rivede a casa, con le stanze affollate di parenti e amici accorsi per condividere il dolore della perdita della sorellina Laura. 

Una bambina senza voce

Silvia è stata una bambina senza voce. L’aveva persa da qualche parte o forse la teneva chiusa a chiave, perché nessuno nella sua famiglia poteva ascoltarla. Erano tutti resi sordi da quel dolore, troppo grande per fare spazio alla vita. Ma un giorno quella voce la ritrova, più chiara e fresca di prima, ben custodita in un cassetto fra i giochi della sorella. E da quel cassetto inizia il lungo percorso di riscatto e caparbietà che da un piccolo paese della Sicilia la porterà a Sanremo per realizzare il suo sogno: cantare.

Un dolore riscattato dal successo musicale

Un attimo prima di salire sul palco dell’Ariston, Silvia riscrive una storia che il destino aveva tracciato ingiustamente e che fin lì aveva avuto il sapore amaro del silenzio. E oggi, per festeggiare insieme trent’anni di carriera, ce la racconta di nuovo.

End of Silence, La fine del silenzio sul cancro

Oggi, il silenzio è rotto dal libro e dal nuovo singolo:  End Of Silencescritto da Silvia Salemi e prodotto da Francesco Tosonianticipa il nuovo album della cantautrice siciliana, previsto per il prossimo settembre. Una canzone che rompe il silenzio sui tumori e dà voce a emozioni profonde, trasformandole in musica. 

Genesi del brano

Il brano racconta come ricerca, diagnosi e prevenzione stiano cambiando il significato del cancro, aprendo nuove prospettive di vita e di speranza. La canzone ha una genesi particolare. Colpita nell’intimo dalla vicenda di una persona cara, che aveva ricevuto una diagnosi di tumore, l’artista scrive il testo toccata da un particolare aspetto di quella vicenda umana: il silenzio.

Silvia Salemi: biografia

Nata a Siracusa nel 1978, a diciassette anni ha vinto il Festival di Castrocaro e nel 1997 si è aggiudicata il Premio della Critica del Festival di Sanremo per il miglior testo con il brano A casa di Luca. Ha pubblicato sette album e ha condotto diversi programmi radiofonici (fra cui Che Spettacolo e Decanter su Rai Radio 2 e Il mio campo libero su Rai Isoradio, per il quale ha vinto due volte il Premio Microfono d’Oro) e televisivi, fra cui Piccole luci su Rete 4 e Il gran ballo delle debuttanti su Canale 5. Vive a Roma, è sposata ed è mamma di due figlie. Per maggiori informazioni si può visitare il profilo Instagram della cantante.

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