Ascoltare l’invisibile: il viaggio interiore di Maria Teresa Stillo nell’Oltrecampo

da Giuseppina Brandonisio

Dall’esordio con “Elisir di donna” alla nuova raccolta edita da Bonaccorso: il viaggio sensoriale, notturno e spirituale di una poetessa che rifiuta la programmazione per dare voce all’infinito dell’anima.

Maria Teresa stillo presenta L'Oltrecampo, libro di poesie. Intervista di Lorena Ercolani di Onirika TV.
Lorena Ercolani e Maria Teresa Stillo

Il 29 maggio 2026, la poetessa e scrittrice Maria Teresa Stillo è giunta a Roma per presentare la sua seconda raccolta di poesie dal titolo lìOltrecampo. Ad ospitare l’evento è stato lo Spazio 1+1, vivace centro culturale polifunzionale del quartiere Aurelio.

A intervistare l’autrice è stata Lorena Ercolani, noto volto della Web-Tv Onirika. Il suggestivo reading ha coinvolto attivamente alcune lettrici selezionate direttamente tra il pubblico, composto da appassionati, residenti e dai rappresentanti delle associazioni culturali e dei comitati cittadini del Quartiere Aurelio. L’evento ha visto inoltre la partecipazione di un’ospite speciale: la poetessa romana Francesca Boccanera.

Le poetesse Maria Teresa Stillo, autrice di L'Oltrecampo e la poetessa romana Francesca Boccanera posano peril magazine musicheculture.it
Le poetesse Francesca Boccanera e Maria Teresa Stillo

Dal lampo dell’infanzia al successo con Bonaccorso

Maria Teresa Stillo è alla sua seconda pubblicazione, ma scrive poesie sin da bambina. All’inizio, l’ingenuità fanciullesca le impedisce di riconoscere il lampo poetico che vive in quelli che lei, inizialmente, chiama soltanto “pensieri messi sui foglietti”. Sarà una zia materna a riconoscere per prima quel lampo negli occhi e la potenza delle sue parole. Quei primi “foglietti” in parte si perdono durante i traslochi di una donna di origini calabresi, che viaggia nell’arco della sua vita fino a raggiungere i territori geografici e spirituali dell’India.

Sin dagli esordi le sue rime si dimostrano come un fiume in piena. Lei stessa lo racconta alla stampa scherzandoci anche un po’ su: il suo editore, Bonaccorso, le ha consigliato di contenersi un po’, perché più di 140 poesie in un unico volume non possono entrare. Così, dopo il grande successo del libro d’esordio Elisir di donna, arriva questa seconda raccolta dal titolo L’Oltrecampo.

L’Oltrecampo, un luogo oltre l’infinito

L’Oltrecampo è un luogo oltre l’infinito. È un incontro dell’anima in un “qui e ora” fatto del contatto vitale tra il corpo, la terra, il paesaggio, gli affetti, le sensazioni e la trascendenza.

Lo scrittore Corrado Manzotti, nella prefazione al libro, paragona Maria Teresa Stillo alle antiche sacerdotesse del tempio di Venere, poiché danza e dipinge con le parole dando espressione all’intellegibile. L’Oltrecampo è un oltre l’inganno della singola esistenza: è il punto esatto dove la mente si risveglia e ci si stupisce dell’amore rigenerante che è dentro di noi.

A Maria Teresa Stillo piace scrivere di notte e datare l’attimo esatto in cui la poesia nasce. La sua è una poesia che rifiuta la programmazione a tavolino:

«Non scrivo poesie guidata da un’intenzione, un tema o un argomento: ascolto ciò che la mia ispirazione mi suggerisce: sono le poesie a scegliere me».

Si tratta di una lirica profonda e sensuale che rimette in contatto con l’anima e la terra, lo spirito e il corpo, l’origine divina del sorriso dell’anima e le radici familiari di affetti e luoghi vissuti.

Una metrica libera che dialoga coi sensi e i sentimenti

Il libro racchiude l’animo poetico e l’istintiva, magistrale capacità di Maria Teresa Stillo di portare il lettore all’identificazione. Amplificandone il vissuto e i sentimenti, e ponendo in dialogo l’animo di chi legge e di chi scrive, l’autrice svela la profonda interconnessione tra gli esseri viventi e il valore autentico delle cose.

Momenti, suggestioni, amori, solitudini, paesaggi e spaccati di vita familiare, espressi attraverso un linguaggio unico e originale, toccano corde profondissime interiori. Le sue parole sono come musica che si espande e rigenera. La sua metrica è libera, sciolta e istintiva: espressione di quell’oltre nell’oltre che, come una scintilla divina, vive dentro di noi e ci riconnette con il nostro universo esistenziale.

Tra meditazione Zen e musica: la biografia dell’autrice

Maria Teresa Stillo nasce a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, in provincia di Catanzaro. Vive per molti anni a Milano per poi trasferirsi ad Ancona, dove abita tuttora. Mamma di un figlio musicista, per diverso tempo si è occupata con profitto di bambini con problematiche particolari.

L’attrazione per la ricerca interiore e la spiritualità la portano a compiere importanti viaggi in India e a praticare la meditazione e lo Zen in un eremo delle colline marchigiane. Per questo motivo ama presentare le sue raccolte di poesie anche in luoghi alternativi, dai centri olistici fino ai monasteri.

Questo forte legame artistico ha valicato anche i confini della pagina scritta: alcuni suoi componimenti sono stati infatti messi in musica da noti cantautori marchigiani, tra cui Gianni Marasca.

Questo libro, esattamente come il concetto stesso di Oltrecampo, è esso stesso un luogo-tempo capace di sconfinare nell’attimo eterno del presente, consentendo l’ascolto profondo del respiro dell’anima.

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1 commento

Emanuela 16 Giugno 2026 - 17:31

I miei complimenti👏👏

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