Un concerto, un rito collettivo, un’occasione unica e forse irripetibile, vedere i Duran Duran in gran forma, stupirsi, emozionarsi, divertirsi e poi scriverne.
Perché, in effetti, coi Duran Duran, nelle due serate andate sold out al Circo Massimo, il 15 e il 16 giugno, c’eravamo davvero tutti: il pubblico presente tra quelle rovine dell’Antica Roma, a calpestare l’erba, e partecipanti virtuali, online, collegati via social e addirittura in videochiamata.
Che la si ami oppure la si detesti considerandola ormai superata, la band di Simon Lebon ha calamitato l’attenzione di tutti.

Ecco descritte in poche righe le fasi salienti del concerto.
Energia e affiatamento sotto il cielo di Roma
A 40 anni dall’iconica partecipazione al Festival di Sanremo nel 1985, i Duran Duran sono tornati in Italia per esibirsi davanti a 15.000 spettatori a serata.
.Un ritorno atteso, che ha riunito generazioni di fan nostalgici e nuovi appassionati.
Setlist perfettamente bilanciata: classici e novità
La scaletta ha saputo mescolare classici intramontabili come Girls on Film, The Reflex, Come Undone, The Wild Boys, Hungry Like the Wolf e Rio, con brani tratti da Danse Macabre (2023), che hanno portato una ventata di freschezza al repertorio.
Ogni passaggio tra passato e presente è risultato fluido, coinvolgente e fedele all’identità della band.
Performance dal vivo: energia pop anni ’80 rinnovata
Sul palco, Simon Le Bon, Nick Rhodes, John Taylor e Roger Taylor hanno dato vita a uno show vibrante: gli anni passano ma le capacità vocali di Simon e strumentali di tutti gli altri, restano. Con loro sul palco è salita anche Anna Ross, vocalist. L’affiatamento della band, unito a uno spirito energico e carismatico, ha valorizzato sia i brani storici sia i nuovi, confermando i Duran come una presenza ancora vigorosa nel panorama live.
Sound moderno e intelligenza artificiale
Maestri anche nell’innovazione, le vibrazioni Anni Ottanta si sono fuse con un sound moderno, grazie anche alla tecnologia visiva e scenica all’altezza, realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
Ospiti di rilievo: Michielin e Savoretti
Ulteriore valore aggiunto alle serate è stata la partecipazione di Francesca Michielin (15 giugno) e Jack Savoretti (16 giugno), che hanno aperto i concerti apportando eleganza pop e sonorità italo-britanniche, hanno arricchito la performance e creato un’atmosfera internazionale.
Feedback social e suggestioni d’atmosfera
Fan in delirio e in trepidante attesa hanno riempito anche i social con commenti e recensioni che ricordano la loro partecipazione ai concerti passati, l’isteria collettiva, soprattutto delle ragazze, uno show unico nel suo genere ancora tutto da gustare.
Un’esperienza unica in uno scenario unico
Il Circo Massimo, con la sua grandiosità storica e l’atmosfera all’aperto, ha amplificato l’effetto emotivo. L’ambientazione ha reso lo show un evento da immortalare nell’immaginario collettivo per tutti noi che c’eravamo.
Poi tutto è finito in un’esplosione emotiva indescrivibile, irripetibile, per la gioia di chi c’è stato, e anche di Francesca Michielin, la ha dichiarato: “Che emozione ieri sera! Non mi sarei mai immaginata che un giorno nella mia vita avrei aperto il concerto dei Duran Duran! Grazie per questa opportunità, è stato un grande onore”.
Il tour prosegue, la magia resta
Dopo le due tappe romane, l’inossidabile e storica boyband (se ancora così possiamo chiamarla) è volata a Bari, per il concerto del 18, e il 20 giugno si esibirà a Milano. Poi Simon Lebon & Co. saranno in Germania, Regno Unito e Spagna, per poi tornare in Italia, a Pula, il 20 luglio, a suonare e a bagnarsi nelle dolci acque della Sardegna.

