Thiago Avila e il suo canto di libertà

da Giuseppina Brandonisio

Scrivo queste parole mentre sono bendato e incatenato

Scrivo queste parole mentre sono bendato e incatenato, ma il mio spirito rimane libero. Mi hanno portato via la libertà fisica, ma non possono portarmi via la convinzione che ciò che stiamo facendo sia giusto.

Ho appreso qui, in questa cella, della morte di mia madre

È un dolore che non si può descrivere, amplificato dal fatto di non poterle dare l’ultimo addio. Ma so che lei avrebbe voluto che restassi fermo. Dedico la mia resistenza a lei e a tutte le madri di Gaza che hanno perso i propri figli.

Non siamo terroristi, siamo testimoni di un assedio che soffoca milioni di persone

Siamo stati sequestrati in acque internazionali, un atto di pirateria mascherato da sicurezza. Non siamo terroristi, siamo testimoni. Chiedo al mio governo e al mondo intero di non chiudere gli occhi. Non lottate solo per la mia libertà, ma per la fine dell’assedio che soffoca milioni di persone.

Continueremo a navigare finché Gaza non sarà libera

Il mio corpo è debole per lo sciopero della fame, ma la mia volontà è più forte che mai. Continueremo a navigare finché Gaza non sarà libera.

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